Chi ha responsabilità Istituzionali non può invitare all’astensione! Lo dice il Costituzionalista Michele Ainis.

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“Il voto è anche un diritto. E ciascuno resta libero d’esercitare o meno i diritti che ha ricevuto in sorte – spiega però Ainis -. Ma questo vale per i cittadini, non per quanti abbiano responsabilità istituzionali. Loro sono come i professori durante una lezione: non possono dire tutto ciò che gli passa per la testa, perché hanno un ascendente sugli allievi, e non devono mai usarlo per condizionarne le opinioni”. Non è solo una questione etica o morale, perché, e qui arriva il ballo, Ainis ricorda come esista una norma che condanna al carcere chi induce all’astensione: “è l’articolo 98 del testo unico delle leggi elettorali per la Camera, cui rinvia la legge che disciplina i referendum. Norme eccessive, di cui faremmo meglio a sbarazzarci”. “Chiunque sia investito di un potere, servizio o funzione pubblica – ricorda Ainis – è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni se induce gli elettori all’astensione”.

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