La risposta di “DiM” al referendum del 17 Aprile.

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Inutile negare che all’indomani del referendum sulle trivelle in tutti i social network,
Facebook in testa, si è assistito ad uno sconforto generale, un termometro pericoloso che
tramite diversi stati espressi nei diari personali, di gruppi e pagine fan si sono letti testi per
lo più contro un elettorato passivo e non partecipativo. Riflettendo a mente serena questo è
proprio ciò che l’attuale classe dirigente si auspica. Spicca in questo senso e rilanciando un
messaggio di speranza un articolo pubblicato nel portale di Democrazia In Movimento

dell’avv. Alessandro Crociata, un testo che grazie al sistema di partecipazione e redazione
condivisa E-Atene è già pubblico, rappresentando la voce del movimento stesso ed è qui
raggiungibile in questo link http://dim.e-atene.it/cgi-bin/www/main.cgi?
cmd=ARTICOLO&id=245#Sotto
Giusto il 18 Aprile “DiM” durante un assemblea nazionale evidenziava la volontà di puntare
decisamente e molto delle sue risorse umane per far comprendere l’importanza della vera e
attuale costituzione del 1948, partecipando attivamente alla raccolta firme per il referendum
contro l’italicum e aderendo al “comitato del NO referendum modifiche costituzionale”, si
evidenzia infatti lo sforzo di pubblicare tutta una serie di brevissime video interviste
realizzati da semplici cittadini nella pagina fan ufficiale della realtà siciliana di DiM con
Decidiamolo Insieme con il preciso scopo di divulgare e far conoscere ciò che di pericoloso
sta per accadere nella nostra Repubblica. A scopo informativo in meno di un minuto si
segnala questo video di di Francesco Pardi ex senatore della Repubblica
https://www.facebook.com/DecidiamoloInsieme/videos/vb.390606787738187/77334837279
7358/?type=2&theater

Giuseppe Marchese

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