BARBARA D’URSO: ” DI SCLEROSI MULTIPLA SI GUARISCE “. E’ POLEMICA!

E’ polemica sui social. Barbara D’Urso famosa per le sue varie “performance” durante il programma “Pomeriggio 5”,   recentemente criticata per aver affermato che di Sclerosi Multipla si guarisce .

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Da anni  i malati di Sclerosi vengono illusi con le cosidette ” cure miracolose” ma sino ad oggi una cura realmente efficace ai malati di S.M  ( Sclerosi Multipla ) non è stata trovata . Nel programma ” pomeriggio 5 ” si parlava del metodo ” Zamboni” ( tanto criticato dagli studiosi ) , intervento chirurgico che eliminando l’ostruzione delle giugulari si eviterebbe l’accumolo delle sostanze tossiche e di conseguenza migliorerebbero  i sintomi e la progressione della malattia. Sappiamo benissimo che questa è una malattia neurodegenerativa demielinizzante ovvero con lesioni a carico del sistema nervoso centrale. Difficile da guarire , la S.M è combattuta ogni giorno da “guerrieri sclerati” che  non arrendendosi , cercano di vivere una vita regolare nonostante la ” bestia ” di malattia . Dopo aver analizzato per bene la storia della malattia  mi domando cosa ci sarà dietro : ” La voglia di cercare una cura efficace o semplice Business? ” .
Fatemi sapere la vostra.

Miriam Maniscalco

10 commenti su “BARBARA D’URSO: ” DI SCLEROSI MULTIPLA SI GUARISCE “. E’ POLEMICA!

  1. Elena il said:

    Non è criticato il metodo Zamboni. .io l’ho fatto nel 2009 con il dottor Lupattelli. ..e contestato dire che di sclerosi si guarisca…ti migliora la vita…e una rinascita…ma ad oggi non si guarisce…forse e dico forse un futuro…e Zamboni e un grande professore…

    • LAURA il said:

      Sclerosi multipla
      Siamo contenti che Nicoletta Mantovani abbia risolto il problema della sclerosi multipla che l’affliggeva da venti anni.
      Vorremmo però ricordare alla Signora Barbara D’Urso che la sclerosi multipla è una patologia progressiva, che solo nel nostro Paese ha colpito circa sessantamila cittadini.
      Queste sessantamila persone ogni anno, e per trent’anni come la sottoscritta, si sono sottoposte a tutte le terapie tradizionali e sperimentali che di volta in volta venivano proposte nei centri ospedalieri specializzati (come quello di Milano che ha avuto ricoverata la sottoscritta un mese l’anno per vent’anni), senza che ci fosse una remissione della patologia, ma, nel migliore dei casi, un rallentamento dell’inesorabile aggravamento, che puntualmente si è verificato.
      Anche l’intervento alle vene giugulare, (per intenderci il metodo Zamboni), per aumentare il flusso di sangue al cervello, su di me, ha avuto un effetto migliorativo temporaneo, che si è dissolto nel giro dei tre mesi successivi.
      La ricerca sulla ricostruzione della mielina, attraverso le cellule staminali, ancora non è definita e quindi resta in piedi solo la speranza che tale futura terapia possa essere risolutiva del problema.
      Pertanto i trionfalismi della Signora D’Urso a tanti colleghi in sofferenza sono sembrati fuori luogo e ingiustificati, se riferiti solo alla guarigione della Mantovani, a meno che la Signora D’Urso non avesse l’intenzione di creare aspettative, per sponsorizzare eventualmente, ma in maniera celata e subliminale, un qualche centro di cura specifico, il quale, se esiste, farebbe bene a pubblicare la terapia proposta e, prioritariamente, i risultati della sperimentazione effettuata, corredati delle casistiche esaminate, mettendola a disposizione su scala mondiale.
      Se questo non dovesse essere, i pazienti come me ritengono che sia offensivo inseguire solo l’obiettivo dell’ audience, trascurando il dolore di tanti sofferenti anonimi, attraverso la spettacolarizzazione della guarigione di un personaggio noto come la Signora Mantovani.
      Infine, facendo appello alla professionalità giornalistica della Signora D’Urso, le chiedo di rendere noti tutti i casi di remissione totale o parziale della malattia, avvenuti con la terapia o l’intervento al quale si è sottoposta la Signora Mantovani.
      Ringrazio per la disponibilità che vorrà dimostrare ed invio distinti saluti
      Laura Barbuscia

      • Scusa ma certamente la Mantovani non aveva la SM ma bensì la CCSVI che presenta alcuni sintomi simili alla SM e che a quei tempi veniva persino scambiata x SM , la CCSVI è stato appurato che è una malattia vascolare che incide col sistema nervoso , la SM è una malattia neurodegenerativa demielinizzante e genetica non vedo come lo sbarrare una vena possa far guarire chi ne soffre ; non c’è nesso fra le due cose ,il problema che il Dott. Zamboni non riuscendo ad ottenerne il parere favorevole della commissione scientifica ha cercato di farsi pubblicità tramite la Mantovani !!!!!!!!

  2. valter il said:

    ……..secondo me la sclerosi multipla e la SLA …..non è altro che un accumulo di metalli pesanti …..mercurio uno dei più pericolosi……quando uno si ammala di questa malattia dovrebbe farsi un screening del capello e accertare la quantità di metalli pesanti ha nel corpo e un mineralogramma altro esame per stabilire altre cose
    un accumulo di queste sostanze ha la stessa reazione di un corto circuito elettrico provocato dalla alterazione

  3. Annamaria Tarantino il said:

    Io ho scoperto di avere la Sclerosi Multipla solo da giugno 2014…è proprio vero..è neodegerativa..
    Bisogna Barcollare ma non mollare, altrimenti LA BESTIA ci annienta

  4. laura barbuscia il said:

    Sclerosi multipla
    Siamo contenti che Nicoletta Mantovani abbia risolto il problema della sclerosi multipla che l’affliggeva da venti anni.
    Vorremmo però ricordare alla Signora Barbara D’Urso che la sclerosi multipla è una patologia progressiva, che solo nel nostro Paese ha colpito circa sessantamila cittadini.
    Queste sessantamila persone ogni anno, e per trent’anni come la sottoscritta, si sono sottoposte a tutte le terapie tradizionali e sperimentali che di volta in volta venivano proposte nei centri ospedalieri specializzati (come quello di Milano che ha avuto ricoverata la sottoscritta un mese l’anno per vent’anni), senza che ci fosse una remissione della patologia, ma, nel migliore dei casi, un rallentamento dell’inesorabile aggravamento, che puntualmente si è verificato.
    Anche l’intervento alle vene giugulare, (per intenderci il metodo Zamboni), per aumentare il flusso di sangue al cervello, su di me, ha avuto un effetto migliorativo temporaneo, che si è dissolto nel giro dei tre mesi successivi.
    La ricerca sulla ricostruzione della mielina, attraverso le cellule staminali, ancora non è definita e quindi resta in piedi solo la speranza che tale futura terapia possa essere risolutiva del problema.
    Pertanto i trionfalismi della Signora D’Urso a tanti colleghi in sofferenza sono sembrati fuori luogo e ingiustificati, se riferiti solo alla guarigione della Mantovani, a meno che la Signora D’Urso non avesse l’intenzione di creare aspettative, per sponsorizzare eventualmente, ma in maniera celata e subliminale, un qualche centro di cura specifico, il quale, se esiste, farebbe bene a pubblicare la terapia proposta e, prioritariamente, i risultati della sperimentazione effettuata, corredati delle casistiche esaminate, mettendola a disposizione su scala mondiale.
    Se questo non dovesse essere, i pazienti come me ritengono che sia offensivo inseguire solo l’obiettivo dell’ audience, trascurando il dolore di tanti sofferenti anonimi, attraverso la spettacolarizzazione della guarigione di un personaggio noto come la Signora Mantovani.
    Infine, facendo appello alla professionalità giornalistica della Signora D’Urso, le chiedo di rendere noti tutti i casi di remissione totale o parziale della malattia, avvenuti con la terapia o l’intervento al quale si è sottoposta la Signora Mantovani.
    Ringrazio per la disponibilità che vorrà dimostrare ed invio distinti saluti
    Laura Barbuscia

  5. Per una persona che dice di aver avuto benefici, Mille altre hanno precoci aggravamenti. Chiedo perdono a Dio per aver divulgato è convinto tantissimi malati a sottoporsi a questa cosa che non è’ altro che un bisness per i Vascolari.

  6. Silvia il said:

    La sig.ra Mantovani ha detto di SENTIRSI GUARITA, non di esserlo. Poi, al solito, i giornalisti travisano.

  7. Laura il said:

    QUESTA è LA MIA MAIL INVIATA ALLA SIGNORA D URSO

    Sclerosi multipla

    Siamo contenti che Nicoletta Mantovani abbia risolto il problema della sclerosi multipla che l’affliggeva da venti anni.

    Vorremmo però ricordare alla Signora Barbara D’Urso che la sclerosi multipla è una patologia progressiva, che solo nel nostro Paese ha colpito circa sessantamila cittadini.

    Queste sessantamila persone ogni anno, e per trent’anni come la sottoscritta, si sono sottoposte a tutte le terapie tradizionali e sperimentali che di volta in volta venivano proposte nei centri ospedalieri specializzati (come quello di Milano che ha avuto ricoverata la sottoscritta un mese l’anno per vent’anni), senza che ci fosse una remissione della patologia, ma, nel migliore dei casi, un rallentamento dell’inesorabile aggravamento, che puntualmente si è verificato.

    Anche l’intervento alle vene giugulare, (per intenderci il metodo Zamboni), per aumentare il flusso di sangue al cervello, su di me, ha avuto un effetto migliorativo temporaneo, che si è dissolto nel giro dei tre mesi successivi.

    La ricerca sulla ricostruzione della mielina, attraverso le cellule staminali, ancora non è definita e quindi resta in piedi solo la speranza che tale futura terapia possa essere risolutiva del problema.

    Pertanto i trionfalismi della Signora D’Urso a tanti colleghi in sofferenza sono sembrati fuori luogo e ingiustificati, se riferiti solo alla guarigione della Mantovani, a meno che la Signora D’Urso non avesse l’intenzione di creare aspettative, per sponsorizzare eventualmente, ma in maniera celata e subliminale, un qualche centro di cura specifico, il quale, se esiste, farebbe bene a pubblicare la terapia proposta e, prioritariamente, i risultati della sperimentazione effettuata, corredati delle casistiche esaminate, mettendola a disposizione su scala mondiale.

    Se questo non dovesse essere, i pazienti come me ritengono che sia offensivo inseguire solo l’obiettivo dell’ audience, trascurando il dolore di tanti sofferenti anonimi, attraverso la spettacolarizzazione della guarigione di un personaggio noto come la Signora Mantovani.

    Infine, facendo appello alla professionalità giornalistica della Signora D’Urso, le chiedo di rendere noti tutti i casi di remissione totale o parziale della malattia, avvenuti con la terapia o l’intervento al quale si è sottoposta la Signora Mantovani.

    Ringrazio per la disponibilità che vorrà dimostrare ed invio distinti saluti

    Laura Barbuscia