Morto Gianroberto Casaleggio: cofondatore del Movimento 5 Stelle!

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ROMA. E’ morto Gianroberto Casaleggio, 61 anni. Secondo quanto si è appreso, Casaleggio era ricoverato in una struttura dell’istituto Scientifico Auxologico. La notizia e’ stata confermata all’ANSA da ambienti del M5S, del suo studio ‘Casaleggio Associati’ e da fonti sanitarie. Nell’aprile del 2014 Casaleggio era stato operato di urgenza per un edema al cervello al Policlinico di Milano. “I funerali di Gianroberto Casaleggio si celebreranno giovedì 14 aprile. A breve saranno comunicati l’ora e il luogo”. Lo scrive, in un tweet, Beppe Grillo.

Gianroberto Casaleggio è stato un imprenditore e politico italiano, socio fondatore e presidente della Casaleggio Associati s.r.l., società informatica ed editoriale che si occupava di consulenze in materia di strategie di rete e curava il blog di Beppe Grillo, con il quale è stato fondatore del Movimento 5 Stelle, di cui era definito guru.

Il ruolo di Casaleggio nel Movimento 5 Stelle è stato oggetto di diverse controversie. Molto forti sono le critiche espresse da Giovanni Favia nel corso di un fuorionda televisivo nel maggio del 2012. L’allora esponente del movimento sostenne che nel M5S “la democrazia non esiste. Casaleggio è spietato e vendicativo, controlla tutto”.Altre controversie riguardano invece la gestione delle attività in rete del M5S. In particolare è stato criticato il meccanismo di partecipazione, espressione e verifica del voto alle primarie del movimento (“parlamentarie”).

Dal momento in cui il M5S ha ottenuto un rilevante numero di parlamentari (elezioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013) si è posto anche il problema del conflitto di interessi tra il ruolo di leader di un influente movimento politico e il ruolo di imprenditore di primo piano nell’area della comunicazione in internet. Il conflitto di interessi riguarderebbe sia la possibilità di influenzare e indirizzare con strategie di mercato le scelte politiche degli utenti della rete, sia la vendita di prodotti editoriali attraverso il blog di Beppe Grillo, il cui url era presente nel simbolo del M5S, sia il rischio che qualcuno dei parlamentari M5S possa utilizzare i poteri di cui è stato investito per curare gli interessi della Casaleggio Associati.

 

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